Essere assertivi significa saper esprimere pensieri, emozioni e bisogni in modo chiaro, diretto e rispettoso.
Non è dire tutto ciò che si pensa, ma saperlo dire nel momento e nel modo giusto, tenendo conto anche dell’altro.
Le persone assertive riconoscono il proprio diritto di esprimersi senza violare quello altrui.
La comunicazione assertiva si colloca tra tre stili principali:
- Stile passivo, in cui si tende a compiacere o evitare il conflitto, reprimendo la rabbia o il disaccordo.
- Stile aggressivo, in cui si impone il proprio punto di vista a scapito dell’altro.
- Stile passivo-aggressivo, in cui il conflitto viene espresso in modo indiretto, attraverso silenzi, sarcasmo, dimenticanze o ostilità mascherata.
Il comportamento passivo-aggressivo è spesso legato a un timore del confronto: la persona non osa dire apertamente ciò che pensa, ma lo comunica comunque in modo ambiguo o irritato.
L’effetto, nelle relazioni, è confusivo: gli altri percepiscono tensione ma non capiscono da dove provenga.
Il valore psicologico dell’assertività
Allenare la comunicazione assertiva non serve solo “a dire di no”.
Significa imparare a riconoscere e comunicare le proprie emozioni senza sopraffare né annullarsi.
Chi sviluppa questa competenza tende ad avere relazioni più equilibrate, a ridurre il rischio di conflitti cronici e a sentirsi più libero di esprimere se stesso.
Nel lavoro, nella coppia e nella genitorialità, l’assertività è una competenza di base: permette di negoziare limiti, chiedere aiuto e affrontare le divergenze in modo costruttivo.
Un breve test riflessivo
Non si tratta di un test diagnostico, ma di un piccolo strumento di riflessione personale.
Leggi le seguenti frasi e valuta quanto ti rappresentano su una scala da 1 (“per niente”) a 5 (“molto”).
- Quando non sono d’accordo, tendo a restare in silenzio per non creare tensione.
- Mi capita di alzare la voce per far valere le mie ragioni.
- Riesco a dire “no” senza sentirmi in colpa.
- Mi preoccupa molto l’idea che gli altri possano arrabbiarsi con me.
- Espongo le mie idee anche se non coincidono con quelle del gruppo.
- Quando qualcuno mi critica, rispondo con calma e chiarisco il mio punto di vista.
- Quando sono arrabbiato tendo a non parlarne, ma faccio capire che qualcosa non va con il mio atteggiamento.
Interpretazione orientativa:
- Prevalenza di risposte basse (1–2) → tendenza passiva: eviti il conflitto, ma rischi di sentirti frustrato o incompreso.
- Prevalenza di risposte alte (4–5) nei punti 2 e 5, ma basse negli altri → tendenza aggressiva: ti fai ascoltare, ma spesso chiudi il dialogo.
- Punteggi alti sul punto 7 e bassi su 3, 5, 6 → tendenza passivo-aggressiva: eviti il confronto diretto, ma comunichi il malessere in modo indiretto.
- Punteggi medi ed equilibrati → stile assertivo: riesci a comunicare con chiarezza, senza prevaricare né annullarti.
Come si impara a comunicare in modo assertivo
L’assertività non è un tratto innato ma una competenza che si può apprendere.
Si lavora su tre aree principali:
- Consapevolezza emotiva – riconoscere ciò che si prova prima di reagire.
- Comunicazione verbale e non verbale – tono di voce, sguardo, postura e coerenza del messaggio.
- Gestione dei pensieri automatici – spesso chi fatica a essere assertivo pensa di “non avere il diritto” di dire certe cose.
Mettere in discussione queste convinzioni è parte del percorso.
Nella pratica clinica, i training di assertività vengono usati per:
- ridurre ansia sociale e difficoltà relazionali;
- migliorare l’autostima;
- prevenire dinamiche di dipendenza o eccessivo compiacimento.
Quando chiedere aiuto
Se ti riconosci in stili comunicativi che generano tensione, colpa o chiusura, un percorso di psicoterapia può aiutarti a sviluppare nuove modalità di espressione e relazione.
Imparare a essere assertivi non significa cambiare personalità, ma diventare più liberi di scegliere come comunicare.

Marta J. Venturini Drabik
Psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale.
Svolge attività clinica, didattica e di supervisione presso l’Istituto IPSICO di Firenze e il Centro Clinico Logos di Montecatini Terme.
Si occupa in particolare del trattamento del Disturbo Ossessivo-Compulsivo, dei disturbi d'ansia e di personalità.



